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Myriam
Bottazzi.
Nata a Milano, romana di adozione.
Nella sua attività ha avuto un percorso creativo intimo ed istintivo, tale
da non poter essere collocata in un settore specifico. Nel mondo della
moda ha disegnato e prodotto ornamenti per il corpo con il marchio Myriam
B.
L'originalità del suo lavoro è stato particolarmente apprezzato da
importanti case di moda come Valentino, Gattinoni, Maurizio Galante, Les
Copains, Martine Sitbon. Per loro ha creato pezzi unici per sfilate, altre
volte ha disegnato e prodotto collezioni di accessori più funzionali alla
grossa distribuzione.
L'esigenza di non sentirsi vincolata ad una sola tipologia di mercato l'ha
portata ad
avventurarsi in vari campi sconfinanti dall'arte al designer.
Di recente al 52° Festival dei 2Mondi di Spoleto nell'evento organizzato
dall'ADI Umbria dedicato a Dino Gavina, in un contesto di prodotti di
designer industriale con oggetti di culto prodotti da SIMON, ha presentato
una linea di collane monocromatiche denominate “Scaglie di Rune”.
A luglio 2010 è stata presente nel calendario dell'altamoda "AltaRoma" con
un'installazione di abiti e gioielli scultura "Aspecifiche
Paillettes". L'evento si è tenuto presso l'Ex
Pastificio Cerere cuore dell'arte contemporanea romana.
Da qualche anno nel suo amato quartiere romano di adozione (San Lorenzo)
ha aperto un punto vendita vicino al suo studio, ciò le permette di
comunicare attraverso il suo lavoro direttamente con il pubblico. Per questo suo spazio produce oltre ad accessori, fra cui molti pezzi unici,
anche capi di abbigliamento funzionali e avvolgenti piuttosto che abiti
più complessi e strutturati come i suoi gioielli. Un piccolo spazio (Luogo
Myriam B.) trasmette un’atmosfera rarefatta che circonda le sue creazioni.
Un contesto dove può permettersi di offrire sia collezioni stagionali
piuttosto che linee uniche e costanti nel tempo.
Le varie tecniche di lavorazione artigianale che utilizza le permettono di
assimilare e trasformare ogni volta materie sempre più diverse. Nel suo
lavoro trasforma e rielabora forme e materiali mantenendo sempre una
particolare espressività e manualità. Una raffinata ricercatezza ed uno
studio per la qualità della materia prima che la identificano.
Lavora attraverso uno straniamento degli oggetti e di materiali comuni,
naturali, antichi e moderni. Utilizza spesso filati e tessuti uniti a
pietre dure grezze, vecchi pizzi bruciati dal tempo rielaborati e
ricollocati, acetato di cellulosa, metalli di recupero. Una trasformazione
costante della materia per realizzare oggetti unici, privi di alcun
vincolo, slegati dal tempo e dalle mode.
Attualmente le sue creazioni sono esposte nel punto vendita
aperto nel novembre del 2003
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